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Le Iene, puntata del 15 ottobre 2013 (anticipazioni)

Martedì 15 ottobre 2013, in diretta alle ore 21.10 su Italia 1, andrà in onda una nuova puntata de Le Iene show. Conducono Ilary Blasi, Teo Mammucari e la Gialappa’s Band (Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto). 

Tra i servizi della puntata: 

Continua l’indagine di Nadia Toffa sullo smaltimento illecito di rifiuti industriali in Campania, che, dopo il servizio andato in onda martedì 1 ottobre, ha fatto molto discutere. La Iena si è recata nel territorio compreso tra Napoli e Caserta e qui ha documentato l’esistenza di diverse discariche abusive dove viene spesso riscontrata la presenza di rifiuti tossici. In prossimità di queste zone, la percentuale di persone che si ammalano di tumore è molto elevata. Come ha dimostrato l’inviata, non è difficile, inoltre, imbattersi in roghi tossici tramite i quali viene smaltito il materiale industriale. È un problema che non riguarda solo la Campania, perché alcune di queste discariche sono confinanti con terreni coltivati a frutta e verdura, i cui prodotti vengono poi distribuiti in tutta Italia. In particolare, Nadia ha mostrato come dei pomodori coltivati in una di queste terre vengano venduti al pubblico e distribuiti, a detta di alcuni contadini, anche ad alcune multinazionali. La Iena ha fatto analizzare una delle piante di pomodori. Dentro questi ortaggi è stata riscontrata la presenza di notevoli quantità di metalli pesanti, che possono determinare gravi patologie se consumati per un periodo molto lungo. In quelle terre, irrigate spesso – secondo alcuni contadini – con acqua di pozzi contaminata, non si coltivano e vendono solo pomodori, ma, come mostra la Iena, anche altri prodotti ortofrutticoli. Nadia racconta, inoltre, come in quella zona una ditta di compostaggio anni addietro avrebbe sparso rifiuti tossici, contaminando non solo persone e culture, ma anche animali, come confermano anche alcuni contadini. L’inviata chiede, infine, spiegazioni all’ex Ministro della Salute Balduzzi, che in passato si è recato più volte nella Terra dei Fuochi, il quale dichiara: “Da Ministro della Salute ho provato a fare qualcosa, che cosa questo abbia prodotto di concreto me ne accerterò”.


Filippo Roma intervista Guglielmo Epifani, oggi Parlamentare e Segretario del PD. Tra il 2002 e il 2010, Epifani è stato Segretario Generale della CGIL, e, secondo quanto si è appreso dalla stampa, nel 2004 avrebbe ottenuto un aumento di stipendio del 18%. La Iena si reca, quindi, dal Segretario del PD per avere spiegazioni.

Filippo Roma: “Si ricorda quella grande vittoria sindacale che ottenne tempo fa?”
Guglielmo Epifani: “Ho fatte tante buone cose”
Roma: “Ma lei ne ha fatta una che è la migliore in assoluto. Tempo fa lei riuscì a far aumentare del 18% lo stipendio di un solo lavoratore. Si ricorda chi era quel lavoratore?”
Epifani: “Parliamo di cose serie.”
Roma: “Questa è una cosa serissima. Parliamo di una grande vittoria sindacale, perché quel lavoratore era lei.”
Epifani: “Guardi, lasciamo perdere questo discorso”
Roma:”Macché lasciamo perdere, qui parliamo di una grande vittoria sindacale. Lei nel 2004 riuscì ad aumentare il suo stipendio del 18%
Epifani: “Ma io non ho aumentato nessuno stipendio. C’è una regola del CGIL e quelle si sono applicate”
Roma: “L’aumento dello stipendio della CGIL chi lo decideva?”
Epifani. “In quel caso la segreteria”
Roma: “Quindi lei? La segreteria, se stesso”
Epifani: “No, in CGIL la segreteria è la segreteria. Il segretario è il segretario. Il direttivo è il direttivo. Nel senso che è un’organizzazione”
Roma: “Perché di solito l’aumento degli stipendi non viene stabilito in maniera democratica dal direttivo?”
Epifani: ” Certo, e poi c’era la regola che per la segreteria decideva la segreteria. Come vede una regola è stata rispettata”
Roma: “E’ opportuno, secondo lei, che il capo del più grande sindacato d’Italia, all’epoca, pariamo del 2004, si sia aumentato lo stipendio del 18%, mentre gli stipendi dei lavoratori, degli operai erano fermi, addirittura perdevano potere d’acquisto?”
Epifani: “Non è questo il discorso.”
Roma: “E’ opportuno o no?”
Epifani. “Rientra nelle regole che c’erano, punto e basta. È inutile che stiamo facendo una storia su niente”

Ma, dato che, secondo il regolamento, nel 2004 lo stipendio del segretario lo decideva il direttivo, l’organo legislativo della CGIL, Filippo Roma intervista, quindi, una persona che lavorava in segreteria in quegli anni.

Roma: “Nel 2004, quando c’è stato l’aumento del compenso di Epifani, secondo il regolamento, quale organo stabiliva l’aumento dello stipendio e l’ammontare dello stipendio del segretario?”
Intervistato: “Il direttivo nazionale della CGIL che approva il bilancio. È il regolamento.”
Roma: “Invece chi lo ha approvato all’epoca?”
Intervistato: “Non lo so.”
Roma: “Non è stata la segreteria a decidere quell’aumento?”

Intervistato:”La segreteria no”
Roma: “Abbiamo fatto la stessa domanda ad Epifani e lui ci ha risposto: “L’aumento del mio stipendio fu stabilito dalla segreteria”.
Intervistato: “Questo sicuramente non è stato deciso e non è stato deliberato dalla segreteria. Ma questa è una questione che abbiamo anche chiarito io e altri segretari dell’epoca direttamente all’ultimo direttivo nazionale e questo è un dato oggettivo. Non c’è stata nessuna delibera di segreteria che ha deciso l’aumento che risulta sui giornali.”


Quindi, la Iena intervista un’altra persona che, ai tempi dell’aumento dello stipendio di Epifani, lavorava nel direttivo della CGIL.

Roma: “Nel 2004, quale organo stabiliva l’aumento dello stipendio del Segretario Generale?”
Intervistato: “Il livello retributivo del segretario generale veniva definito dal direttivo nazionale”
Roma: “Quindi l’organo che stabiliva il livello retributivo del segretario era il direttivo?”
Intervistato: “Il comitato direttivo nazionale, ma per tutti vale questo”
Roma: “Quando ho chiesto ad Epifani: “Ma l’aumento dello stipendio del segretario non viene deciso dal direttivo?”, lui mi ha risposto: “C’era la regola che per la segreteria decideva la segreteria.”
Intervistato: “Significherebbe che ognuno si attribuisce in una segreteria l’aumento ad personam. Questo non è possibile.”

La Iena Matteo Viviani si occupa del “deep web”, una parte di internet sconosciuta a molti, per accedere alla quale è necessario scaricare un software in grado di rendere anonima la connessione. Gli utenti che vi navigano sanno che è difficilissimo essere riconosciuti e rintracciati. Questo ha fatto sì che su questi siti vengano proposte armi, droga, documenti falsi. Ma, in particolare, è stato accertato come il deep web sia diventato una nuova frontiera della pedofilia on line.

Ideatore e capo-progetto de Le Iene è Davide Parenti.

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