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Pechino Express, un reality lento e nato già vecchio

Bisogna dirlo, lo sforzo produttivo e di innovazione che la Rai (in particolare la struttura Rai Intrattenimento guidata da Giancarlo Leone) è stato ingente e degno di lode. Ma Pechino Express non entusiasma. 


Gli ascolti della prima puntata, proprio anche in relazione allo sforzo produttivo compiuto e alla curiosità che doveva generare il nuovo programma, sono stati piuttosto bassi: 1.666.000 spettatori con il 6.88% di share. Partenza che lo stesso Leone su Twitter ha giudicato “timida come per tutte le vere novità tv”.

Il problema è che noi la novità non l’abbiamo proprio vista!

Pechino Express è un reality di montaggio. Ed è proprio il montaggio (quello che dovrebbe essere l’elemento portante) a non essere attraente: è lento e manca di ritmo. Forse ciò è dovuto alla durata troppo lunga, 2 ore. Il format originale prevede che ogni puntata duri esattamente la metà, 60 minuti.

Ma a proposito del format originale (belga-olandese) è opportuno sottolineare che è stato concepito nel 2004 e la Rai ce lo propone solo nel 2012 (Amazing Race, programma per certi versi simile, è addirittura del 2001). In questi 8 anni molto addetti ai lavori hanno avuto tra le mani il format ma mai era stato realizzato.

Il programma è girato bene e grazie alla “scenografia naturale” dei paesi orientali risulta piuttosto attraente. La conduzione leggera di Emanuele Filiberto ci pare abbastanza inadeguata, ma non essendo l’elemento portante della trasmissione, non rischia di fare troppi danni.

Ad essere carente è la modernità nel montaggio. Come al solito la Rai tenta una rivoluzione portando un programma di questo genere in prime time ma poi non riesce a sparigliare le carte.

Pechino Express richiederebbe un montaggio veloce e una post-produzione innovativa e graffiante, caratteristiche che sono mancate alla prima puntata. La trasmissione è parsa lenta e poco brillante.

Troppo spesso si è accennato a elementi troppo “istituzionali” tipici di reality show come L’Isola dei Famosi ma che sono elementi totalmente controproducenti in un reality di montaggio che deve essere più smart.


Invece Pechino Express sembra essere nato già vecchio, appesantito da certi standard un po’ retrò della Rai. Sembrava un mix di roba già vista, in versione (poco) riveduta e (poco) corretta: un po’ Il Viaggio di Pippo Baudo, un po’ L’Isola, un po’ Giochi Senza Frontiere e un po’ Turisti per caso di Susy Bladi e Patrizio Roversi.

Abbastanza buona la scelta del cast: fortissimi (dal punto di vista del loro ruolo nel programma) i personaggi di Simona Izzo e Costantino Della Gherardesca, simpatiche le Veline che fanno quasi tenerezza col loro inglese improbabile.

Purtroppo però, in un reality di montaggio, la scelta del cast non è così fondamentale come lo è in un reality classico.

Insomma, con il buon materiale che avevano in mano, potevano realizzare un prodotto decisamente migliore e più stimolante. Vedremo come andranno le altre puntate ma il vero confronto potremo farlo quando andrà in onda Extreme Makeover Home Edition Italia con Alessia Marcuzzi su Canale 5, altro grande reality/factual registrato poi e montato.

PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUL PROGRAMMA LEGGI ANCHE: Pechino Express, da stasera su Rai2 >>

4 commenti

  1. dani dani
    24 settembre 2012    

    Non sono daccordo manco per niente! il programma è dinamico veloce ricco di emozioni e si colpi di scena.Trovo sia diverso dagli altri e finalmente cosa assai rara è sicuramente Educativo!!! promosso in pieno spero in più edizioni che il format sia vecchio o meno va solo spinto un po e sponsorizzato meglio x il resto funziona da se!Guardatelo

  2. tuttotv_info tuttotv_info
    24 settembre 2012    

    educativo… addirittura! qualcuno ci liberi da chi crede che la televisione debba educare il popolo…

  3. aleandra aleandra
    18 novembre 2012    

    l’unico reality cheVALE LA PENA DI GUARDARE,
    Finalmente nessuno show in studio dove la gente ignorante parla di cose stupide giudicando senza cognizione di causa…
    Finalmente un reality che parla della gente, del mondo, delle emozioni che ti da un popolo una cultura diversa, insomma FINALMENTE un programma che dura una serata… MICA come la maggior parte della spazzatura che ci dobbiamo sorbire che dura i FOTTUTI60MIN. che ti lasciano a bocca asciutta e NON PIOI PIù GUARDARE ALTRO, PERCHè SUGLI ALTRI CANALI è GIA’ INIZIATO TUTTO DA MEZZ’ORA

  4. cialbi cialbi
    21 novembre 2012    

    Giudizio positivo 100%, ottima qualità !!! …altro che lentezza!!
    Dopo aver perso le prime 2 puntate, dalla terza in poi non ne ho più persa una.
    Oltre alla visione di scenari fantastici e momenti di vita vissuta da popoli così diversi dal nostro occidente, mi sono letteralmente affezionato ai protagonisti.
    Bravo anche Emanuele.
    Mi mancherà molto questo appuntamento del giovedì.
    Molto grave da parte della RAI non aver programmato una serata finale ‘in studio’ con la partecipazione dei concorrenti con le loro storie, come si è sempre fatto con gli altri reality.

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