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L’Alligatore, le trame delle 4 puntate, dal 25 novembre 2020 su Rai2

alligatore-serie-tvÈ in arrivo una nuova avvincente serie crime, L’Alligatore, tratta dagli omonimi romanzi best seller di Massimo CarlottoQuattro prime serate, per la regia di Daniele Vicari ed Emanuele Scaringi, in onda in prima visione e in prima serata su Rai2 dal 25 novembre 2020. Il box set sarà disponibile in anteprima su RaiPlay da mercoledì 18 novembre 2020. 

Guarda la serie in anteprima su Raiplay >>

Ambientata nella Laguna Veneta, la serie racconta le vicende di un ex galeotto ed ex cantante, per tutti è l’Alligatore, soprannome che gli calza a pennello, perché dopo essere finito in carcere da innocente, ha imparato a muoversi agilmente nella melma e nelle fosche paludi cittadine dove regna la criminalità. In quei sette anni dietro le sbarre ha perso tanto, sicuramente troppo: l’amore e la voce. Adora il Blues, il Calvadòs e investiga, suo malgrado, a volte oltrepassando i limiti della legalità. Crede nell’amicizia, per lui quasi una fede, che gli consente di tenere insieme una bizzarra squadra di investigatori formata da un ambientalista pacifista, Max detto La Memoria e da un contrabbandiere con un passato nella malavita milanese, Beniamino Rossini.

A vestire i panni di Marco Buratti detto Alligatore, Matteo Martari, che è stato chiamato a dare corpo e voce – dai toni bassi e rauchi come chi ha frequentato i luoghi più umidi e fumosi del nord est – a questo particolarissimo personaggio letterario. Protagonisti con lui, Thomas Trabacchi interpreta Beniamino Rossini, Valeria Solarino è Greta, Gianluca Gobbi è Max La Memoria. E, ancora, Fausto Maria Sciarappa nel ruolo di Castelli, Eleonora Giovanardi in quello di Virna, Shalana Santana nelle vesti di Marielita e Andrea Gherpelli in quelle di Pellegrini.

“L’Alligatore” è una coproduzione Rai Fiction – Fandango, prodotta da Domenico Procacci per Fandango, con la supervisione artistica di Daniele Vicari. Le sceneggiature sono di Andrea Cedrola, Laura Paolucci con la collaborazione di Massimo Carlotto che insieme hanno firmato anche il soggetto di serie e i soggetti di puntata.

La Storia

Dopo sette anni di galera patiti ingiustamente un uomo può perdersi del tutto o ritrovarsi in un altrove inaspettato, dove esistono le cose, le persone e gli amori, ma bisogna che siano come devono essere: giusti. Infatti il proposito di Marco Buratti – ex cantante detto l’Alligatore – è vivere pienamente la vita, bersela e non esserle indifferente. È per questo che appena uscito di galera accetta di indagare sui guai del suo ex compagno di cella Magagnin e per farlo chiede aiuto a un altro ex compagno di cella: Beniamino Rossini, uno veloce di mano e di coltello, più ancora di pistola. Marco comincia la sua nuova vita, consapevole che fare i conti con il passato è inutile e doloroso, ma prova lo stesso a riacciuffare l’amore impossibile per Greta, riuscendo però solo a farsi male. Lei non lo perdona, lo accusa di aver tradito la sua fiducia e di aver distrutto il loro sodalizio musicale. Ecco perché ora vive altrove ed ama qualcun altro e c’è poco da fare. Con i sentimenti tanto vale galleggiare vivendo a pelo d’acqua, come di certo sanno fare gli alligatori: un po’ in apnea, un po’ col naso fuori almeno per respirare e poi reimmergersi mettendosi in salvo. Marco ha da riscuotere però molti crediti accumulati nella vita, come quello con la musica che adesso deve curargli le ferite dopo avergliele provocate. Non canterà mai più, questo è certo, come quegli uccelli che finendo in gabbia perdono l’ugola, ma vuole che la musica gli curi l’anima, o meglio è il Blues che gliela curerà ma solo quello delle origini che come il Calvadòs fa bene al suo cuore ferito. Sì, l’Alligatore beve una “schifezza” che piace solo a lui, il Calvadòs, e risolvendo garbugli d’ogni specie prova persino a innamorarsi, ma ci riesce solo a metà; il suo è un cuore anfibio, emerge quando meno te lo aspetti e fulmineo torna a nascondersi sotto il pelo dell’acqua. Le donne lo sanno che è così, ma ci cascano volentieri lo stesso. Come Virna, una falena che gli volteggia intorno affascinata dalla sua luce come dal suo buio. Quello con l’amore è un credito inestinguibile per Marco, una voragine, un buco nero. Ma c’è anche il credito con Max, detto La Memoria, che ha avuto salva la pelle proprio grazie al suo sacrificio. Infatti l’Alligatore per non fare il nome dell’amico a quei balordi venduti alla mala e travestiti da poliziotti ha preso mazzate a non finire e s’è fatto il carcere duro. L’amicizia è sacra per l’Alligatore, persino più della sua stessa vita. Max è poi un utile e ossessivo ficcanaso che sa come trovare i segreti inconfessabili di chiunque, come farne a meno? Nella sua nuova vita anfibia l’Alligatore deve tenere così insieme mondi opposti, quello nell’acqua e quello emerso il vero e il falso delle cose, ciò che è giusto con ciò che è sbagliato, il bello con il brutto, la pace con la guerra. Per farlo occorre mettere insieme Beniamino Rossini e Max La Memoria, rispettivamente un pistolero edonista e un ambientalista pacifista, un’operazione non da poco che richiede molta maestria. Beniamino è un contrabbandiere dalla mira infallibile, sprecone, consumista, che ama le notti sensuali e una danzatrice del ventre. Max combatte contro il degrado ambientale, rischia la propria e l’altrui incolumità per denunciare i balordi che inquinano. Beniamino ama Sylvie, una ragazza che vive del suo magnifico corpo e Max convive con Marielita, una donna che è la natura fatta persona, una mistica che parla con le piante. Quella che l’Alligatore mette insieme è una banda sì, ma di pazzi che cercano di salvare una giovane schiava del sesso nel bel mezzo della fine del mondo. Un’azione che avrà un prezzo alto, molto alto, che nessuno di loro può nemmeno immaginare.

L’Alligatore: le trame delle puntate

Prima Puntata | La verità dell’Alligatore | Mercoledì 25 novembre 2020

L’avvocato Barbara Foscarini si presenta alla Cuccia, il locale dove l’Alligatore ha trovato rifugio. Alberto Magagnin, il suo assistito, sembra essere sparito nel nulla. Fatto alquanto strano, visto che si trova in regime di semilibertà e gli manca poco per scontare completamente la pena. Magagnin è un gigolò di provincia, un povero cristo che l’Alligatore ha conosciuto in carcere, dove è nata un’amicizia che ha continuato a legarli nonostante la distanza. L’Alligatore ha una motivazione forte per accettare il caso, non esita, si mette subito all’opera, scopre che Magagnin ha ricominciato con l’eroina e che, soprattutto, aveva una relazione con una donna più matura di lui, Piera Belli. L’Alligatore riesce ad arrivare all’abitazione della donna, ma arriva tardi: anche Piera Belli è morta e nel suo appartamento c’è il telefono di Magagnin.

Seconda Puntata | Il corriere colombiano | Mercoledì 2 dicembre 2020

Un giovane colombiano, fermato dalla polizia all’aeroporto di Venezia, viene trovato in possesso di cocaina e confessa che doveva consegnarla alla pensione Zodiaco. I poliziotti si recano all’appuntamento e, quando Nazzareno Corradi bussa alla porta della stanza, lo arrestano accusandolo di traffico internazionale di stupefacenti. L’avvocato Bonotto, che difende Corradi, contatta l’Alligatore. Ritiene che il suo cliente sia vittima di una macchinazione, una vendetta della polizia per una rapina avvenuta anni prima in cui sono morti due agenti. L’Alligatore decide ancora una volta di accettare il caso. Contatta subito Rossini e di nuovo, con l’aiuto di Max, portano avanti le loro ricerche. I tre amici non sanno che nella faccenda è coinvolta Rosa Gonzales, detta la Tía, narcos temibile e zia del colombiano arrestato all’aeroporto. La donna è venuta a sapere che suo nipote ha tentato di fregarla cercando di mettersi in proprio e vola in Italia con il suo sicario Alacrán, decisa a scoprire chi sta cercando di avviare un nuovo canale di spaccio.

Terza Puntata | Il Maestro di Nodi | Mercoledì 9 dicembre 2020

L’Alligatore è costretto suo malgrado a navigare nell’inquietante mondo del sadomaso, un universo di violenza e solitudine che a lui e a Rossini mette i brividi. Mariano Giraldi, il marito di una donna scomparsa, nasconde alla polizia la sua appartenenza al mondo del sadomaso e si rivolge all’Alligatore, l’unico investigatore che viaggia nei territori oscuri dell’illegalità insieme ai suoi inseparabili compagni d’avventura Beniamino Rossini e Max La Memoria. La scoperta di questo ambiente, fatto di gente sola e ricattata, dove predatori feroci si aggirano e colpiscono in modi efferati, segnerà profondamente i nostri tre amici, facendo riemergere i fantasmi del carcere, i ricordi dolorosi e sconvolgenti di violenze viste o subite.

Quarta e Ultima Puntata | Fine dei Giochi | Mercoledì 16 dicembre 2020

L’Alligatore, Rossini e Max hanno ficcato il naso in questioni molto delicate, castelli di carta che vengono giù appena li si sfiora, con il forte disappunto di chi è coinvolto. Ed ecco che, arrivati alla “fine dei giochi”, si ritrovano a fronteggiare dall’interno il panorama criminale del nostro Paese, i mezzi e le strategie dei soggetti di questa battaglia sanguinosa che si svolge sotto i nostri occhi: i colletti bianchi del Veneto, la criminalità organizzata italiana e albanese, la corruzione di alti gradi della polizia.

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