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La Compagnia del Cigno, anticipazioni e trama, prima puntata, lunedì 7 gennaio 2019

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La Compagnia del Cigno. Un gruppo di giovani talenti si ritrovano a condividere lo straordinario e difficile viaggio verso la crescita personale ed emozionale uniti dall’amore viscerale per la musica e da un patto d’amicizia. Inciampando, cadendo e rialzandosi capiranno che insieme si è più forti, che le difficoltà e la solitudine fanno parte della vita, ma che con il coraggio, la disciplina e la determinazione si possono superare tutti gli ostacoli e realizzare i propri sogni. Una serie scritta e diretta da Ivan Cotroneo, che firma i soggetti e le sceneggiature insieme a Monica Rametta, prodotta da Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction. Sei puntate in onda da lunedì 7 e martedì 8 gennaio 2019 in prima serata su Rai1.  


La storia di sette ragazzi tra i 15 e i 18 anni, diversi per temperamento, estrazione sociale, provenienza, punti di forza e fragilità, che frequentano tutti il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ognuno di loro è un musicista di talento, ognuno di loro è costretto a misurarsi con la vita, la famiglia, le regole della disciplina e con un durissimo direttore d’orchestra, Luca Marioni, che pretende da loro il massimo, in una città com’è oggi Milano, che può dischiudere i sogni sul palcoscenico del mondo. I giovani protagonisti suonano strumenti diversi nell’orchestra del conservatorio, ma all’inizio della serie ognuno di loro è solo, concentrato nel coltivare un’ambizione che sembra soprattutto individuale. È proprio il Maestro Marioni, detto “il Bastardo”, a costringerli a esercitarsi insieme, per dare supporto a uno di loro, Matteo, che viene da Amatrice e deve integrarsi nell’orchestra essendo stato ammesso a metà dell’anno. La vicinanza e l’affetto che i ragazzi iniziano a sperimentare nello stare insieme, li porterà a stringere un patto d’amicizia che si chiama “Compagnia del Cigno”, in onore di Giuseppe Verdi, soprannominato il Cigno di Busseto, e a trovare nel confronto con gli altri, nella condivisione delle sofferenze ma anche delle gioie della musica, la forza per superare le prove più dure della vita e della loro adolescenza.

La Compagnia del Cigno è una serie scritta e diretta da Ivan Cotroneo, che firma i soggetti e le sceneggiature insieme a Monica Rametta. Prodotta da Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, le serie è composta di 12 episodi da 50 minuti che andranno in onda su Rai 1 in sei prime serate dal 7 gennaio 2019.

Una storia multilineare che sviluppa in parallelo le vicende personali e familiari di ogni giovane protagonista, mettendo a fuoco la durissima battaglia per il talento, a colpi di studio e di gavetta. I ragazzi della compagnia vivono seguendo il tempo della musica e lottano contro i desideri e le pulsioni più ingannevoli della loro età, ma anche contro le proprie famiglie che, attraversate dalle profonde insicurezze della modernità, da un lato li aiutano e li sostengono e dall’altro finiscono per danneggiarli.

Tra coming of age e dramedy contemporanea, La Compagnia del Cigno è una serie colorata, attraversata dalle contraddizioni del mondo in cui viviamo e sospinta dall’entusiasmo della nuova generazione che, a dispetto dei luoghi comuni, ha molte carte da giocare. In un romanzo di formazione decisamente emotivo, si intrecciano passioni, traguardi, sconfitte, i grandi temi dell’esistenza come l’amore e la malattia, il confronto intergenerazionale. Un racconto epico, commovente e musicale, che torna a mettere al centro il tema del talento, della disciplina che serve per raggiungerlo, e della diversità come strada per trovare sé stessi. Inoltre, il valore dell’amicizia come balsamo per le ferite di un’età inquieta in cui tutto accade per la prima volta. E poi c’è Milano, una città viva e inedita nel panorama fictional italiano, tutta da scoprire. Un progetto italiano che ambisce all’internazionalità per la formula originale e l’ampiezza dello sguardo, che è anche spiccatamente musicale, perché i ragazzi protagonisti sono dei veri musicisti. Tutti, come i personaggi della serie, con un talento speciale.

Nel cast, oltre ai sette ragazzi interpretati da Fotinì Peluso, Emanuele Misuraca e gli esordienti Leonardo Mazzarotto, Ario Sgroi, Francesco Tozzi, Hildegard De Stefano e Chiara Pia Aurora, troviamo Alessio Boni nei panni del direttore d’orchestra Luca Marioni. Insieme a lui, attori d’eccezione come Anna Valle, Alessandro Roia, Carlotta Natoli, Francesca Cavallin, Stefano Dionisi, Angela Baraldi, Barbara Chichiarelli, con la partecipazione di Rocco Tanica, Giorgio Pasotti e Marco Bocci e lo straordinario ritorno di Giovanna Mezzogiorno in una serie tv.


I Personaggi

A condurre in questo mondo è Matteo (Leonardo Mazzarotto), 17 anni, che all’inizio della storia arriva a Milano da Amatrice, dove ha sempre vissuto e studiato violino. Ammesso al conservatorio più famoso d’Italia, grazie al suo brillante talento viene subito notato dal Maestro Marioni (Alessio Boni), che decide di inserirlo nell’orchestra. Matteo è un ragazzo fragile e sensibile che porta ancora dentro i segni del sisma del 2016 ed è per lui e grazie a lui che nasce “la Compagnia del Cigno”. Sua madre Valeria (Giovanna Mezzogiorno) continua a rimanere un punto di riferimento per il ragazzo, mentre il rapporto con suo padre Antonio (Stefano Dionisi) è quasi inesistente. A Milano Matteo può contare invece sullo zio Daniele (Alessandro Roia), che anche grazie al nipote capirà qualcosa in più su di sé, sull’amore e su nuovi amici che finiranno per diventare la sua famiglia. L’incontro tra Matteo e Marioni, un perno importante della nostra storia, è un incontro tra due solitudini. Marioni è affascinato dal talento del ragazzo e fa di tutto per spronarlo e metterlo alla prova; Matteo ne ha paura, ma nello stesso tempo riconosce nel maestro talento e autorità. Luca Marioni, tra gli allievi detto anche “il Bastardo”, è conosciuto per i suoi metodi duri, il carattere rigido e intransigente. Non ama allevare cavalli zoppi, come dice ai suoi amici e colleghi – la professoressa Bramaschi (Angela Baraldi) e il professor Sestieri (Rocco Tanica) – crede fermamente nel talento e nella disciplina e non intende fare eccezioni per nessuno. Si porta sulle spalle il peso di Giacomo (Michele Bravi), un ragazzo che ha avuto un esaurimento nervoso, attribuito da molti ai suoi metodi dispotici e intransigenti. La sua rigidità e il suo insegnamento sono diventati per lui ragione di vita. Soprattutto da quando, per un evento drammatico, la sua famiglia si è spezzata così come il suo amore con Irene (Anna Valle), sua ex collega al conservatorio, trasferitasi a Como e costretta a cambiare vita per far fronte ad un dolore che non riesce a superare. I ragazzi sono intimoriti e allo stesso tempo affascinati dal Bastardo che sembra determinato a farli fallire, ma in realtà vuole spronarli a dare il meglio, a raggiungere il massimo, a conquistare l’eccellenza. Marioni considera quei ragazzi, segretamente, la famiglia che non ha più, ed è anche grazie a loro che ritornerà a sorridere. Le rigidità e le intemperanze del suo metodo educativo saranno fondamentali per tutti i ragazzi del Cigno, ma per Barbara (Fotinì Peluso) in particolare. Barbara oltre a studiare al conservatorio frequenta il liceo classico, ha la voce di un angelo, è molto bella e viene da una famiglia che si è messa in testa di avviarla a una carriera di eccellenza; una carriera che non le consente di sbagliare mai e sembra condannarla alla perfezione in tutto, non solo nell’esecuzione musicale. Sua madre Vittoria (Carlotta Natoli) ha riposto in lei talmente tante speranze e aspettative che Barbara si trova a dire bugie a tutti per sembrare la ragazza perfetta che vorrebbe essere agli occhi di sua madre. La sua vita è dedicata allo studio e alle responsabilità, anche perché ha così tanta paura di lasciarsi andare che preferisce scappare piuttosto che dare spazio ai sentimenti che prova per Domenico (Emanuele Misuraca). Domenico è un ragazzo di diciassette anni, bello come il sole, bravo e dotato di un talento magico, figlio di un operaio siciliano, Vincenzo (Fabrizio Ferracane), che crede totalmente in lui. Domenico ha bisogno di meno esercizio degli altri e, come tutti i talenti assoluti, è inspiegabile, bellissimo e ingiusto agli occhi dei suoi compagni. È il primo a fare amicizia con Matteo, il nuovo arrivato, senza sapere che saranno destinati ad innamorarsi della stessa ragazza: Barbara, così diversa e distante dal loro mondo. E mentre Matteo ha occhi solo per Barbara, Sofia (Chiara Pia Aurora) che studia violoncello ed è robusta, come dice con un certo orgoglio la sua mamma (Claudia Potenza), polpetta, come dice suo fratello maggiore Scheggia (Nicolas Orzella), inizia a innamorarsi di Matteo. Sofia però deve fare i conti con il suo aspetto fisico, che non è tutto. Ma si sa che quando il cuore comincia a battere per la prima volta le insicurezze aumentano. Il batticuore però deve lasciare presto il posto a preoccupazioni più importanti e l’unico rifugio per Sofia sarà proprio la musica.


Il più giovane del gruppo è Roberto, detto Robbo (Ario Sgroi), 16 anni, piccolo e magrolino, che studia oboe e pianoforte e deve affrontare la crisi coniugale dei suoi genitori, Miriam (Francesca Cavallin) e Luigi (Giorgio Pasotti). Questa situazione lascia lui e la sua sorella più piccola Chiara (Gaia Iafrate) smarriti e insicuri e li fa rifugiare in un mondo fantastico, fatto di musica, lucciole, conigli e ruscelli incantati. Anche Robbo riuscirà a farsi forza grazie all’aiuto della compagnia che diventerà per lui, e a volte anche per sua sorella Chiara, più che un rifugio. Anche per Rosario (Francesco Tozzi), il più schivo del gruppo, la compagnia diventerà presto un fondamentale sostegno. Soprattutto quando sua madre Antonia (Barbara Chichiarelli) tornerà da lui. Rosario è di Firenze, studia batteria e percussioni, ribelle e sempre pronto alla battuta, è stato dato in affidamento a una coppia milanese, Roberto (Dino Abbrescia) e Clelia (Susy Laude), mentre Antonia è in comunità in Toscana a disintossicarsi. Il ritorno della donna lo metterà di fronte a una dura scelta fino a farlo litigare con i suoi amici, in particolare con Sara (Hildegard De Stefano). Sara studia violino, è ipovedente ed è l’unica dei ragazzi che non suona nell’orchestra. Sara viene scelta da Marioni per affiancare Matteo e insegnargli come è possibile essere diversi e felici allo stesso tempo. Sara è disinvolta con i ragazzi e molti sono innamorati di lei, tra cui Gigi (Francesco Liotti), detto anche Gigi Lamento, bello e completamente sottomesso, che lei tratta malissimo. La forza di Sara viene da una sua mancanza, quella della vista che ha perso all’età di nove anni. Ha reagito al suo stato con forza, determinazione, ironia e naturalmente con la passione per la musica, per il violino che suona meravigliosamente. Ma anche Sara ha una grande fragilità e dei sogni difficili da realizzare, che la porteranno ad esporsi trovando nella compagnia un appoggio fondamentale. Matteo, Barbara, Domenico, Sofia, Robbo, Rosario e Sara con il tempo inizieranno a conoscersi, dandosi forza a vicenda e aiutandosi con la musica che rappresenta il loro rifugio e la loro forma d’espressione. Quando suonano o cantano prendono il volo con le loro note; quando si innamorano la loro vita diventa un musical o un videoclip; quando sentono i genitori urlare nell’altra stanza si rifugiano in foreste incantate. E così, tra musica classica e arrangiamenti sinfonici di brani pop, i ragazzi della compagnia del Cigno ci raccontano quanto può essere difficile e bello essere adolescenti, anche se un po’ speciali come sono loro.

Il Progetto Musicale

A febbraio del 2017 è iniziato un lungo viaggio nei conservatori italiani per il casting dei ragazzi, nel corso del quale sono stati incontrati oltre 1800 giovani musicisti. Al termine di questo lungo percorso, sono stati scelti i sette giovani protagonisti de La Compagnia del Cigno: Leonardo Mazzarotto, violino al Conservatorio Santa Cecilia di Roma; Ario Sgroi, pianoforte e oboe al Conservatorio di Milano; Francesco Tozzi, percussioni al Conservatorio di Firenze; Hildegard De Stefano, violino al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano; Chiara Pia Aurora, violoncello al Conservatorio di Monopoli; Emanuele Misuraca, di Palermo, diplomato in pianoforte al Conservatorio di Milano; Fotinì Peluso, che da 10 anni studia pianoforte oltre ad amare la recitazione. Da punto di vista musicale la serie prevede, oltre alla ‘classica’ colonna sonora, anche alcuni pezzi classici di compositori come Brahms, Bach, Chopin, Beethoven e diversi brani pop. Per questo articolato progetto musicale sono state attivate importanti collaborazioni: con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, che da subito ha aderito al progetto; con la Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, che interpreterà in scena l’orchestra del conservatorio; con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai che ha inciso parte della colonna sonora composta da Gabriele Roberto, autore anche degli arrangiamenti dei brani pop che fanno parte della serie e sono interpretati dai giovani protagonisti. Per questa parte moderna è stata avviata una collaborazione con Universal Music Publishing e con il produttore musicale Stefano Cenci. Tra i brani pop presenti troviamo True Colours di Cindy Lauper, Creep dei Radiohead, Could It Be Magic di Barry Manilow, Il Diario Degli Errori di Michele Bravi, La Musica è Finita di Ornella Vanoni, Wrecking Ball di Miley Cyrus, Stand By Me di BEN E. KING, Out Here On My Own di Ashes Remain, Tainted Love dei Soft Cell, Only You di Alison Moyet. La serie inoltre è ricca di partecipazioni straordinarie di guest musicali: Rocco Tanica, che interpreta il ruolo del Maestro Sestieri; Saturnino nei panni del Maestro Ripa; Michele Bravi che nella serie è Giacomo, un ex studente del conservatorio e Mika che interpreta se stesso.


La Compagnia del Cigno | Anticipazioni e Trama | Prima Puntata | Lunedì 7 gennaio 2018

Episodio 1 – L’arrivo di Matteo – È l’alba quando Matteo parte da Amatrice per raggiungere Milano. Con le note di Rossini nelle orecchie e il sogno di una nuova vita nel cuore, Matteo, si sta trasferendo da suo zio, Daniele, per studiare al Conservatorio Giuseppe Verdi. È qui che studiano anche Domenico, Sofia, Roberto detto Robbo, Rosario, Sara, Barbara. Matteo suona il violino, è un ragazzo fragile e dotato, il terremoto che ha distrutto la sua città lo ha profondamente cambiato. Il talento di Matteo viene subito notato da Luca Marioni, il professore che segue i ragazzi nell’orchestra, detto anche il bastardo. Marioni pretende dai suoi studenti il massimo. È Domenico il primo ad entrare in sintonia con Matteo. Domenico è una giovane promessa, suona e compone per il pianoforte, è gentile e generoso. È per questi motivi che Barbara ne è fortemente attratta, anche se non vuole darlo a vedere. Barbara è sempre sulle sue: ha il liceo classico da portare avanti, lo studio del pianoforte e le prove dell’orchestra, ma soprattutto c’è sua madre che la spinge sempre a dare il massimo. È schiva e bella, Barbara, e Matteo si accorge di lei appena la incrocia nel chiostro del Conservatorio. Chi invece nota Matteo è Sofia. La ragazza studia violoncello, è un tipo solare, ma soffre per i suoi chili di troppo. Come dice Marioni durante le prove dell’orchestra questi ragazzi sono tutte persone sole, che devono imparare a trovare un’unica voce, la voce dell’orchestra. Ma come loro, anche Marioni è una persona sola. Un uomo che ha perso la sua famiglia e che è costretto a vedere Irene, la donna che ama, clandestinamente. Così quando capisce cosa si nasconde dietro la pacatezza di Matteo, si rende conto che l’unico modo per aiutarlo è affiancarlo ad altri ragazzi speciali.

Episodio 2 – Nascita della compagnia – Il maestro Marioni chiede a Domenico, Robbo, Sofia, Rosario e Barbara di aiutare Matteo con le prove: se Matteo non migliorerà saranno tutti fuori dall’orchestra. A parte Domenico, che cerca di rendersi subito operativo creando una chat sul telefonino per organizzare gli incontri, per gli altri tutto questo rappresenta l’ennesimo impegno. Al gruppo Marioni aggiunge anche Sara che, sebbene non faccia parte dell’orchestra perché ipovedente, ha la determinazione e la grinta giusta per aiutare il nuovo arrivato. Vedersi però non è così facile, ognuno ha i propri problemi: Barbara è divisa tra lo studio del liceo e il conservatorio; Robbo ha appena scoperto che sua madre ha una relazione con un altro uomo; Rosario deve fare i conti con la mancanza di sua madre, mentre costruisce giorno per giorno la relazione con i suoi genitori in affido. Matteo intanto inizia ad ambientarsi a Milano. È sempre più affascinato da Barbara e ne parla anche a sua madre, Valeria, che continua a essere per lui un importante riferimento. I ragazzi iniziano a capire che condividendo si può stare meglio: la compagnia del Cigno, in onore a Verdi, il cigno di Busseto, si è formata. Per Marioni le cose invece non sono facili. Irene, sua moglie, non ne vuole sapere di tornare a vivere con lui. La sua famiglia è distrutta e il suo unico desiderio è prendersela con chi è responsabile di tutto questo.

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